Negli ultimi anni la gamification ha smesso di essere un elemento accessorio per diventare una leva sempre più concreta all’interno di aziende, organizzazioni ed enti.
I numeri raccontano una crescita che difficilmente può essere ignorata. Secondo le stime di Mordor Intelligence, il mercato globale della gamification passerà da 29,11 miliardi di dollari nel 2025 a 36,46 miliardi nel 2026, fino a raggiungere 112,32 miliardi di dollari entro il 2031.
Un’espansione sostenuta da un tasso di crescita annuo composto del 25,24%, tra i più elevati dell’intero panorama digitale.
Un mercato in crescita, una trasformazione già in corso
Dietro questa crescita non c’è soltanto un cambiamento tecnologico. La diffusione degli ambienti di lavoro digitali, delle piattaforme cloud e dei nuovi modelli di formazione sta spingendo aziende e organizzazioni a cercare modalità più efficaci per coinvolgere persone, trasferire competenze e migliorare l’esperienza degli utenti.
La gamification risponde proprio a questa esigenza. Attraverso meccaniche interattive, feedback immediati, obiettivi e percorsi strutturati, rende attività spesso percepite come complesse o ripetitive più accessibili, misurabili e coinvolgenti.
Per questo motivo oggi trova applicazione in ambiti molto diversi: dalla formazione aziendale all’onboarding, dalla comunicazione interna ai processi di engagement, fino ai percorsi educativi e alle iniziative rivolte a cittadini, utenti o comunità.
In questo scenario si inserisce Gamasei, la piattaforma con cui BearIT applica la gamification a processi aziendali, percorsi formativi e attività di coinvolgimento rivolte ad aziende, enti e organizzazioni.
La crescita del mercato dimostra che la gamification non è più una sperimentazione riservata a pochi contesti innovativi. Sta diventando uno strumento sempre più strategico per chi vuole trasformare partecipazione, apprendimento e coinvolgimento in risultati concreti e misurabili.

