Nel settore ICT si parla spesso di skill gap, associandolo alla difficoltà delle aziende nel trovare professionisti qualificati.
In realtà, il fenomeno è più complesso. Il punto non è soltanto la disponibilità di candidati, ma la velocità con cui la tecnologia evolve rispetto alla capacità di aggiornare competenze e conoscenze.
Nuove piattaforme, framework, modelli di intelligenza artificiale, servizi cloud e minacce informatiche trasformano continuamente il modo di lavorare.
In questo scenario, competenze considerate adeguate oggi possono diventare insufficienti nel giro di pochi anni, o addirittura di pochi mesi.
Formazione continua e competenze ibride
Lo skill gap nasce proprio da questo squilibrio tra innovazione e capacità di adattamento.
Per affrontarlo non basta una preparazione tecnica specialistica: servono competenze sempre più trasversali, capaci di collegare tecnologia, processi e obiettivi di business.
In questo contesto, la formazione non può essere considerata un’attività occasionale.
Diventa un processo continuo, necessario per mantenere le competenze allineate alle esigenze del mercato e per trasformare il cambiamento in un’opportunità di crescita.
Fabiana Stasi, Service e Project Manager di BearIT, approfondisce il tema dello skill gap e il ruolo della formazione continua nello sviluppo delle competenze digitali.
È anche da questa esigenza che nasce Knowhau, la learning unit di BearIT dedicata a percorsi formativi concreti, aggiornati e immediatamente applicabili.
Per approfondire il tema, guarda il video completo su YouTube e scopri perché oggi il vero vantaggio competitivo non è sapere di più, ma continuare a imparare.

